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Maremma che cinema!

Si apre mercoledì 30 luglio l’ottava edizione del Saturnia Film Festival, l’appuntamento cinematografico itinerante del quale Cineclandestino è da anni media partner, promosso dall’associazione culturale Aradia Productions con la presidenza di Antonella Santarelli e la direzione artistica del regista Alessandro Grande, che ogni estate porta il grande cinema nel cuore della Maremma toscana. Fino al 3 agosto, alcuni tra i borghi tra i più suggestivi della regione (Manciano, Saturnia, Rocchette di Fazio, Montemerano, e le Terme di Saturnia) si trasformeranno in luoghi di visione e incontro, con le proiezioni dei film in concorso, masterclass e incontri con ospiti di rilievo. Il Saturnia Film Festival si conferma anche quest’anno come una delle realtà più originali nel panorama festivaliero italiano, capace di coniugare scoperta del territorio e attenzione alle voci emergenti del cinema.
In apertura di festival sarà infatti Lillo Petrolo l’ospite d’eccezione della serata a Saturnia. Artista poliedrico e amatissimo dal pubblico, Lillo, volto iconico tra cinema, teatro, televisione, radio, oltre che doppiatore e autore, sarà ospite del Saturnia Film Festival, forte di una carriera trasversale che coniuga comicità, talento creativo e una sorprendente versatilità espressiva. Tra gli altri grandi ospiti di questa edizione si segnala la presenza di Selene Caramazza, Francesco Gheghi, Maurizio Lombardi e Giulia Michelini.
Il concorso lungometraggi sarà l’occasione per scoprire opere capaci di raccontare la complessità del presente con sguardi innovativi e autentici. A presentare i film selezionati saranno: Francesco Costabile con Familia, storia di violenza domestica tratta dal romanzo “Non sarà sempre così” di Luigi Celeste e magistralmente interpretata da Barbara Ronchi, Francesco Gheghi (miglior attore nella sezione Orizzonti a Venezia 2024) e Francesco Di Leva (miglior attore ai David di Donatello); Christian Filippi con la sua opera prima Il mio compleanno, racconto di una generazione a cui non è concessa la libertà di sbagliare; Stefano Lorenzi con Afrodite, una storia d’amore coraggiosa e ricca di intensità con due straordinarie protagoniste come Ambra Angiolini e Giulia Michelini.
Ricchissima anche la selezione del concorso cortometraggi. Tra i titoli internazionali: I’m Not a Robot di Victoria Warmerdam, premio Oscar 2025 per il cortometraggio, in cui la protagonista scopre una verità sconvolgente nel tentativo di superare dei test CAPTCHA; The Companions di José María Flores, che segue una coppia nella sua serata libera che si ritrova tra una folla radunatasi intorno a qualcosa; The Boy With White Skin di Simon Panay, storia di un ragazzo albino in un villaggio africano, alle prese con il peso della discriminazione e la ricerca della propria identità in un mondo che lo guarda con diffidenza. Per il concorso Italia: Marcello, diretto da Maurizio Lombardi e interpretato da Francesco Gheghi, film vincitore del Nastro d’Argento per il cortometraggio è una dichiarazione d’amore al cinema attraverso la storia di due ragazzi della periferia romana che distruggono il bar del boss del quartiere e si ritrovano alla fuga; Francesco Gheghi è inoltre regista di La buona condotta, sorprendente esordio dietro la macchina da presa per un racconto girato tutto in una notte in cui una famiglia si ritrova a fronteggiare una rivelazione sconvolgente; Majoneze, in cui la regista Giulia Grandinetti firma un atto di ribellione femminista con questi 23 minuti raccontati con movimenti di macchina nervosi, ritmo serrato e scelte stilistiche audaci che sfidano ogni convenzione; Superbi di Nikola Brunelli, in cui il protagonista forte del prestigio del suo storico negozio di olive ascolane ignora che l’arrivo del giovane Ismail e delle sue olive fritte metterà in discussione non solo il suo mestiere, ma anche l’eredità che credeva intoccabile; Billi il cowboy di Fede Gianni, storia di autodeterminazione con protagonista una bambina che si sta per lasciare alle spalle l’infanzia.
Tornano anche i film d’animazione con: Playing God di Matteo Burani, storia del legame tra una Creatura d’argilla e il suo Creatore, un racconto sul contrasto inconsapevole tra creazione e distruzione, scelta e destino, amore e ossessione; Portrait Not Landscape di Erik Howell, una gara d’arte che porta a un’interpretazione severa delle regole; Cafunè di Carlos F. De Vigo e Lorena Ares, commovente racconto su una bambina rifugiata che rivive il trauma del naufragio di cui è l’unica sopravvissuta.
Annunciata anche la giuria ufficiale del concorso cortometraggi, presieduta da Paolo Orlando (Direttore di Medusa Film), e composta da Selene Caramazza, una delle interpreti più talentuose del nostro cinema, Manuela Rima (01 Distribution), Mario Mazzetti (Anec, Fice, Vivilcinema) e Teresa Pasquini (Rai Cinema), che avrà il compito di assegnare i premi alle opere più significative della sezione short.
Quest’anno il Saturnia Film Festival in collaborazione con le associazioni Olympia de Gouges e Mujeres nel Cinema ospita inoltre la sezione “Sguardi di donne”, che si fa portavoce di prospettive femminili forti e originali, raccogliendo storie di ribellione, intimità, memoria e lotta interiore. Dai paesaggi del Sud Italia alle tensioni familiari contemporanee, dai silenzi del Mediterraneo ai ricordi che riaffiorano, i cinque film selezionati – Amarena di Sabrina Iannucci, La femmina di Nuanda Sheridan, No name di Silvia Estella Ondina Sanna, In The Box di Francesca Staasch e Il presente di Francesca Romana Zanni – tracciano un percorso potente e sensibile attraverso lo sguardo femminile sul mondo. Nella sezione verrà presentato anche il trailer de La Villa di Alvaro Raul Diamanti.
Completa il programma del festival la due giorni del Saturnia Pitch, piattaforma professionale che mette in contatto giovani registi e sceneggiatori con le principali realtà produttive italiane, oltre alla sezione Art Short School, diretta da David Pompili, con i video degli studenti dell’Istituto Gandhi di Narni che resteranno visibili al Polo Culturale Le Clarisse di Grosseto per tutte le giornate del festival oltre che al Polo Culturale Pietro Aldi di Saturnia.

Fonte: Cineclandestino – Francesco Del Grosso

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